mercoledì 2 maggio 2012

Nachtmahr - Can you feel the beat?


Ok, prendetevi qualche secondo per ammirare la copertina. Non è stupenda?
No, direte voi, non è stupenda.
Mah, dico io, non capite un cazzo. Si potrebbe scrivere un'intera tesi di laurea sulle implicazioni psicanalitiche dell'immagine suddetta, sui significati reconditi della mazza insanguinata delicatamente baciata dalla pulzella, sui rimandi metaforici alla perdita della verginità eccetera. Ma a noi interessa la musica no?
Questo singolo esce pochi mesi dopo il full Semper Fidelis che immagino tutti voi conosciate - sì, certo -  accompagnato dall'omonimo video che vi linko alla fine del post e che vi venga la diarrea se non vi sorbite tutta la recensione prima di vederlo.
Lo dico subito: secondo me Can You Feel The Beat? in sè è la cosa meno interessante del mini in questione, ma questo non è necessariamente un male. C'è tanta roba qui, andiamo in ordine:
Ci sono 3 inediti e sinceramente due di essi sono molto meglio della title track: (Wo Ist) Dein Gott? e Nenn' Mich Wie Du Willst sono due perle di Nachtmahr style. Beat techno, synth facile facile e ritornelli trascinanti che se non fossero in tedesco si potrebbero cantare a squarciagola dopo mezzo ascolto.
Ovviamente se come me non siete ferratissimi nella lingua più bella del mondo.
Ah vi ricordo che i Nachtmarh sono austriaci, lo puntualizzo sennò Thomas si incazza e mi manda le sue ragazze armate a prendermi a mazzate.
L'altro inedito è Geräuschplatten ed è più che altro un riempitivo, che come B side ci può stare ma che non aggiunge nulla a quello che i nostri hanno già fatto.
I pezzi forti però sono due remix della titletrack a opera di due mostri sacri dell'aggrotech: Grendel e Uberbyte. Trascinanti e a modo loro geniali entrambi, sopratutto quello dei Grendel che è un concentrato di energia esplosiva, a differenza dell'originale. Non riuscirete a stare fermi mentre lo ascoltate, ve lo assicuro.
Capitolo successivo è Verräter an Gott, anch'esso presente sul full e qui remixato da [X]-RX e da sua maestà Suicide Commando. L'impronta SC si sente eccome: beat sismico e distorsioni a palla.
Memmaker propone un remix sfacciatamente techno che lascia un po' il tempo che trova, non è sgradevole ma non lo ricorderete dopo averlo ascoltato.
Ultimi due pezzi: Rise and Fall - uno dei miei pezzi preferiti di Semper Fidelis - qui remixato da un certo Patrick Damiani (non mento, non lo conosco) con tanto di chitarre elettriche rocciose un po' alla Rammstein, almeno forse nelle intenzioni. 
Ultimo capitolo è un altro remix della titletrack ad opera dei Population Rioters, vincitori del concorso  di remix dedicato alle band emergenti. In realtà non è proprio un remix ma un pezzo a parte con inseriti qua e là spezzoni di CYFTB. Personalmente l'operazione non mi convince granchè: il tutto risulta molto disorganico e  un po' sconclusionato.
E con questo chiudo e vi lascio al video, che è quasi un film ed è molto molto ben fatto.
Ah loggatevi sul tubo e mettete che vi accollate di vederlo che il video è vietato ai minori, anche se non capisco perchè.